«La nostra palazzina uffici è climatizzata a bilancio energetico zero. Questo significa che, per riscaldare d’inverno e raffrescare d’estate i 700 metri quadri in due piani della sede del Gruppo Turra, non viene emessa CO2 nell’aria. Siamo ben oltre la semplice “classe A+” – spiega con orgoglio Luca Turra, presidente di Turra Costruzioni –. Tanti sostengono di essere in grado di realizzare un prodotto del genere, ma noi, con il piglio tipico dei bresciani, senza tante chiacchiere l’abbiamo fatto. È qui. Da vedere.»
È interessante capire come si sia arrivati ad un progetto come quello di Cazzago San Martino. «Sono quasi 10 anni che facciamo risparmio energetico – continua Luca Turra –. In tutti gli impianti sportivi costruiti da Turra Costruzioni, infatti, le innovazioni tecnologiche introdotte producono un risparmio energetico che varia dal 40 al 60 percento rispetto a strutture analoghe, ma tradizionali. Non a caso, nei prossimi mesi, tutti gli impianti direttamente gestiti dal Gruppo Turra con Turra Aqvasport, saranno dotati di pannelli solari fotovoltaici per un totale di 1.000 Kwp. Con il beneficio complessivo per l’ambiente che, nell’arco dei prossimi venti anni, ben 16.846 tonnellate di CO2 non verranno emesse nell’atmosfera: non è poco».
Come è stato possibile raggiungere l’obiettivo “Zero”? «Per prima cosa è necessario l’impiego di tecnologie costruttive all’avanguardia per ottenere l’isolamento ottimale dell’edificio. D’altronde, per un’azienda come la nostra che costruisce dal 1962, questo significa semplicemente continuare nel solco della tradizione, per così dire, “di famiglia”». Luca Turra, che insieme ai fratelli gestisce l’impresa ereditata dal padre, non risparmia i dettagli: «Entrando più nello specifico, abbiamo un recupero energetico per il ricambio dell’aria dell’83%, inoltre utilizziamo il raffreddamento adiabatico e un assorbitore a sali. La novità del sistema progettato da Turra Engineering, consiste nel fatto che il calore prodotto dal raffrescamento, viene utilizzato nel processo di deumidificazione dell’aria, aumentando così l’efficienza di tutto l’impianto, grazie anche alle pompe di calore ad alto rendimento e alla collaborazione di un’Azienda come la tedesca Menerga che si è resa disponibile alla sperimentazione».
Sono state studiate soluzioni ad hoc per ogni aspetto, Turra in questo è molto chiaro. «Per raggiungere il massimo dell’efficienza del nostro sistema, avevamo bisogno di una climatizzazione differenziata e ottimizzata per ogni singolo ambiente. Il sistema Aquasmart di Carrier, con la sua raffinata gestione computerizzata, si è rivelato essere la soluzione ideale. Abbiamo così deciso, insieme a Carrier, di impiantare 22 unità interne a soffitto Room Fan Coils Idrofan 42N.»
Ma c’è anche di più. «Grazie al sistema combinato di pannelli solari termici e fotovoltaici fornito dalla società del Gruppo “Turra Energia” – partner italiano di Chaori Solar, produttore di livello mondiale –, riusciamo nella duplice impresa di utilizzare al meglio il solare termico proprio nel periodo in cui produce di più, cioè in estate, e di compensare tutta l’energia elettrica necessaria alla climatizzazione della palazzina con il fotovoltaico. Traducendo il tutto in termini numerici – conclude l’imprenditore bresciano –: a fronte di un consumo annuo complessivo di circa 15.000 KWh (10.000 per il riscaldamento e 5.000 per il raffrescamento), abbiamo una produzione di energia, fornita dai pannelli solari fotovoltaici, di 18.000 KWh ».
Tutto molto concreto, dunque. «Certi risultati – conclude l’imprenditore bresciano – si possono ottenere solo con una selezione feroce dei migliori partner. Si lavora insieme e si persegue l’obiettivo. La disponibilità deve essere totale, in entrambi i sensi, prevedendo gli adeguati tempi di sperimentazione. Bisogna essere, al contempo, flessibili e rigorosi. Carrier, Chaori e Menerga sono i partner con i quali abbiamo raggiunto tutto questo».